Domaine di Montille
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Storia di Domaine Domaine di Montille

Il domaine de Montille nel cuore della Storia
A DOMAINE CON UN PASSATO STORICO FIGLIO
Fondata prima della Rivoluzione francese, la domaine de Montille sarà chiamato così solo nel 1863, durante l'unione tra Marie Eléonore Chauvelot de Chevannes eEtienne Joseph Marie Léonce Bizouard de Montille, uno dei fondatori della Società degli agricoltori di Francia. Il domaine si estende sulle Côtes de Beaune e Nuits, nel piccolo villaggio di Volnay in Borgogna. Il terroir è eccezionale.
Coltivazione biologica e biodinamica
IL DOMAINE DE MONTILLE, UN PRECURSORE DELLA VITICOLTURA
All'arrivo diUberto a capo di domaine de Montille, il testamento di rispettare la terra, permettendogli di esprimere tutta la sua personalità. I vini prodotti sono così aromaticamente molto puro ed elegante, dalla forte personalità e dal basso consumo di alcol. Di conseguenza, dal 1985 furono abbandonati tutti i fertilizzanti chimici e gli erbicidi. Nel 1995 il domaine si sta rivolgendo all’agricoltura interamente biologica e abbandonando fungicidi e insetticidi sintetici. Per andare ancora oltre, quando l'arrivo di«Etienne de Montille a capo di domaine, la produzione è orientata alla viticoltura in biodinamico, per essere completamente in sintonia con lo stato d'animo dei leader. A loro sembra fondamentale rispettare i precetti della biodinamica come la vendemmia completamente manuale, il rispetto dei calendari lunari e solari o addirittura il totale abbandono degli agenti chimici per produrre il vino più puro possibile.
Un terroir eccezionale evidenziato da eccellenti Premier e Grand Cru
I VINI DI DOMAINE DI MONTILLE ALTAMENTE RICERCATO
Il domaine di Montiglia oggi si estende su una ventina di ettari, a cavallo del Côte de Beaune e il Côte de Nuits. Circa 16 ettari sono dedicati alla produzione del rosso, 100% Pinot Nero, e 4 ettari al bianco, 100% Chardonnay. Ci sono quasi 20 denominazioni diverse tra tutti i rossi e bianchi. Dell'intera produzione, quasi il 75% sono Premier o Grand Cru, da consumare preferibilmente come vini da invecchiare dopo circa dieci anni. I bianchi sono noti per i loro elevata purezza aromatica, dove sono privilegiati equilibrio ed eleganza al potere e all’estrazione.
Per quanto riguarda i rossi, si fa grande sforzo nell'aprire il bouquet, offrendo di più setoso e cremoso nelle texture, senza compromettere la capacità di tenuta. Per assaporarli al meglio vi consigliamo di avere pazienza, impiegheranno dagli 8 ai 10 anni per offrirvi il meglio del loro potenziale.