Domaine cave di ardesia

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Domaine des Ardoisières
  • Domaine des Ardoisières - Argile 2023 - IGP Vins des Allobroges

      Domaine des Ardoisières - Argile 2023 - IGP Vins des Allobroges

      Savoie • IGP Vins des Allobroges • Bianco

      Prezzo di listino CHF 132.00 IVA inclusa
      Prezzo scontato CHF 132.00 IVA inclusa Prezzo di listino
      Prezzo unitario CHF 29.33 / litro

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    Storia di Domaine Domaine cave di ardesia

    la storia di Domaine cave di ardesia

    Les Ardoisières

    IL VIGNETO NEI SECOLI

    Troviamo tracce di domaine des Ardoisières dall'anno 120 aC, con l'arrivo dei Romani ad Allobrogie. Possiamo quasi dire che è sempre esistito. Successivamente lo ritroviamo negli scritti di vescovadi, abbazie e priorati del V secolo, che ne assicurarono la gestione. Nel XIV secolo si stima che passò nelle mani della nobiltà e della borghesia, per ritornare ai contadini nel XIX secolo. Prima del 1950 il vigneto copriva più di 20.000 ettari, ma finì progressivamente per essere abbandonato per vari motivi. Tra questi troviamo:

    • diversi episodi di fillossera,
    • l’introduzione di piante ibride mediocri,
    • la scarsa attrattiva turistica della regione in quel momento,
    • il fatto che il vino venga poi percepito come una bevanda ordinaria,
    • estrema espansione urbana dei lotti (420 lotti per 250 proprietari),
    • la spirale del declino agricolo.

    Tutte queste ragioni però hanno quasi avuto la meglio sul vigneto savoiardo. bimillennio, essendo molto vicina la sua totale scomparsa. Riuscì però a salvarsi per volontà del sindaco della piccola frazione di Cevins, Denis Perroux, che negli anni '90 ha intrapreso il reimpianto di una ventina di ettari.

    Biodinamica

    RISPETTO DEL TERRENO GRAZIE ALLA BIODINAMICA

    Il domaine des Ardoisières è oggi gestita rispettando il principio di coltivazione biodinamica. Questo metodo consiste nel prendersi cura del territorio, rigenerare, modellare e mantenere i paesaggi rispettando il ritmo della natura. Pertanto, nel trattamento delle piante si abbandonano i prodotti chimici, privilegiando i prodotti naturali e l'omeopatia per preservare l'equilibrio delle piante. Inoltre, il ritmi terrestri e lunari siano rispettate, al fine di disturbare il meno possibile lo sviluppo delle piante, e di scegliere al meglio le date di intervento. Allo stesso modo viene applicato il principio della zappatura. Si tratta di lavorare il terreno in diversi periodi dell'anno, del mese o della giornata, ancora una volta per rispettare al meglio il ritmo delle piante. La biodinamica, infine, riguarda anche la vendemmia, che viene effettuata a mano, e la vinificazione delle uve.

    Vini eccezionali

    UN TERROIR PRESERVATO CHE PRODUCE VINI ECCEZIONALI

    Il domaine des Ardoisières oggi conta circa 13 ettari, 3 in rosso e 10 in bianco. È diviso in due: da un lato troviamo il versante dei Cevins, dall'altro il versante di St Pierre de Soucy. Il versante collinare dei Cevins è interamente disposto a terrazzamenti, la cui pendenza può raggiungere il 60%, il che comporta rese molto basse per alcune parti del terreno. Le viti sono quindi piantate su tutori secondo le curve di livello, e producono una resa media di 25 ettolitri per ettaro. Il terreno è franco-sabbioso e in alcuni punti argilloso e produce diversi vitigni all'interno dell'appezzamento. In rosso troviamo infatti i vitigni Persiano e Rifinitore neroe in bianco Altezza, Roussanne, Rifinitore bianco, Malvasia e Jacquere. Il pendio di St Pierre de Soucy è oggi composto da rocce sedimentarie, marne scistose del Giurassico e terreni argillosi-calcarei. Anche in questo caso la pendenza è medio-ripida, la resa media è di 40 ettolitri per ettaro. Sul terreno sono nuovamente presenti diversi vitigni. In rosso troveremo infatti Gamay, Mondeuse e Persian neri, e in Jacquère bianco, Chardonnay e Mondeuse Bianca.